Come molti di voi ben sapranno,uno dei punti deboli che la maggior parte degli la durata della batteria.
smartphone hanno oggi,e' proprio
Non molti infatti riescono ad arrivare a notte inoltrata,anzi,quasi nessuno.
Ovviamente tutto dipende anche da che uso ne facciamo quotidianamente.
Facciamo finta che molti di voi usino lo smartphone,non troppo intensamente,whatsapp,facebook,email qualche chiamata ecc..
e in questo caso di solito la durata media di uno smartphone va dalle 7 di mattina fino le 21\22 di sera con una sola ricarica,e pochi arrivano a mezzanotte,figuriamoci le 3 o 4!
Per ovviare questo problema tutti si limitano ad abbassare la luminosità dello schermo,ma se tutto va bene,riusciamo a recuperare forse 1ora.
certo se lo teniamo scuro tutto il giorno puo' durare molto di piu'.
Ma il problema principale,ovvero che consuma piu' batteria è la connessione dati.
Tutti oggi hanno una connessione dati attiva 24 ore su 24,senza di essa non avrebbe senso acquistare uno smartphone.
Ma esistono applicazioni che consentono di utilizzarla intelligentemente,staccando la connessione quando il telefono e' bloccato ad esempio,e riattivandosi automaticamente solo quando riceviamo una notifica un'email o qualsiasi cosa che richieda la rete!
Grazie ad una di queste app la vostra batteria vi durerà quasi il doppio della durata normale,e gli effetti si noteranno fin dalle prime ore!!
Se non volete nulla di complicato e che faccia il suo dovere vi consiglio:
2x BATTERY
ottima e di semplice uso.
Se invece cercate qualcosa di più "professionale":
DEEP SLEEP BATTERY e JUICEDEFENDER BATTERY SAVER
basta istallare ed il gioco e' fatto!!
Se vi sono stato di aiuto condividete!
mercoledì 19 novembre 2014
lunedì 25 agosto 2014
Whatsapp scaduto: come rinnovare GRATIS Android,iphone,windows phone.con Whassapp VIDEO
Come tutti sappiamo che la famosissima app di messaggistica,che oramai tutti usano,ha una scadenza annuale,dopodichè se vogliamo continuare ad utilizzarla bisongna abbonarsi per prolungare la scadenza,e quindi pagare!
Se non vogliamo pero' farlo,abbiamo 2 possibilità,o cambiare numero di telefono,verra cosi' rinnovato per un'altro anno.
Oppure semplicemente usando WASSAPP!
Come funziona?
Inanzitutto dovete scaricare appunto
WASSAPP nel vostro pc,ecco il link del download:
http://lowlevel-studios.com/apps/wassapp/Wassapp_1.1.1.exe.
COSA IMPORTANTE:FUNZIONERA' SOLAMENTE SE WHATSAPP E' GIA' SCADUTO,OPPuRE SE MANCANO 30 GIORNI ALLA SCADENZA!
"Dopo. Gli ultimi aggiornamenti,occorre disinstallare completamente whatsapp,poi procedere con la guida.
Dopodiché scaricatelo di nuovo e sarà rinnovato per un anno."
Una volta scaricato,apritelo e come potete vedere e' semplicissimo da usare.
Basta selezionare la nazionalità
Inserire il vostro numero di telefono
IN PASSWORD INVECE:
a seconda del dispositivo che avere,android,ios,windows phone.
ci sono 3 procedimenti diversi:
ANDROID:
nella casella dove trovate scritto password,inserite il codice IMEI del vostro telefono!
Non vi preoccupate, bastera' inserire un codice casuale di 15 cifre,basta che le prime 2 siano 3 e 5 es:
35*************
quindi 35+13 numeri casuali!
PER IOS:
Per iphone invece dovrete inserire il codice mac della vostra linea wifi.
IMPOSTAZIONI/ GENERALI/ INFO/ WIFI
mac adress e' il codice da inserire.
PER WINDOWS PHONE:
invece dovrete inserire l'ID del dispositivo,e per trovare il codice vi bastera' scaricare questa app:
DEVICE UNIQUE ID
cliccate qui per scaricarla.
oppure la trovate nello store,la aprite e vi mostrera' il codice da inserire!
una volta fatto inserite il codice nell'apposito spazio!
ORA SPENGETE IL TELEFONO,SPUNTATE LA CASELLA OLD WHATSAPP E PREMETE LOGIN
Attendete qualche istante ed il gioco e' fatto!
nel giro di 10 15 minuti vi arrivera' la notifica che whatsapp e' stato aggiornato!
se esce qualche errore non vi allarmate,funzionera' ugualmente!
venerdì 8 agosto 2014
Ubeam:ricarica wireless ad ultrasuoni!
Pronti a dire addio alla dipendenza dai fili per ricaricare il proprio dispositivo portatile? Ci pensa una donna, la giovanissima astrobiologa Meredith Perry, a sfornare un’idea che potrebbe rivoluzionare il mondo della tecnologia. Nel settore sono nate parecchie soluzioni per ricaricare il proprio smartphone/tablet, ma tutte includono il bisogno di fili e inibiscono in parte l’uso del device. Con uBeam la situazione cambia.
L’invenzione permette di ricaricare via wireless smartphone e altri dispositivi tramite gli ultrasuoni. Perry ha creato un sistema che riesce a convertire l’elettricità in ultrasuoni che andranno a caricare, a distanza, gli smartphone e altri piccolo dispositivi. Il particolare alimentatore ha delle dimensioni molto ridotte, basti pensare che avrà uno spessore di 5mm ed il ricevitore, da applicare al dispositivo da ricaricare, risulterà simile ad un piccolo foglio di carta.
La carta vincente di uBeam è, ovviamente, la possibilità di caricare il dispositivo senza dover per forza restare ancorati in un preciso punto della stanza. L’invenzione è ancora in fase di sviluppo ed i primi prodotti saranno disponibili solo nel corso del 2016. Non manca, però, un prototipo perfettamente funzionante mostrato dall’astrobiologa Meredith Perry.
uBeam non vuole soddisfare solo le esigenze dei singoli utenti, ma anche quelle del pubblico. Sul mercato dovrebbero arrivare due stazioni diverse: una piccola, ideale per la casa, e una grande da inserire in luoghi pubblici, come ad esempio gli stadi. Non dimentichiamoci, però, che gli ultrasuoni non possono attraversare i muri e di conseguenza questo ostacolo rappresenta uno dei più grandi limiti di uBeam.
Mentre la già conosciuta ricarica wireless non significa ricaricare il proprio telefono in mobilità, questo sistema finalmente lo permetterà. In molti, inoltre, si preoccupano di questi ultrasuoni che, pur non essendo udibili da un orecchio umano adulto, potrebbero infastidire alcuni animali.
Maggiori informazioni sul sito ufficiale.
fonti:
geekissimo
L’invenzione permette di ricaricare via wireless smartphone e altri dispositivi tramite gli ultrasuoni. Perry ha creato un sistema che riesce a convertire l’elettricità in ultrasuoni che andranno a caricare, a distanza, gli smartphone e altri piccolo dispositivi. Il particolare alimentatore ha delle dimensioni molto ridotte, basti pensare che avrà uno spessore di 5mm ed il ricevitore, da applicare al dispositivo da ricaricare, risulterà simile ad un piccolo foglio di carta.
La carta vincente di uBeam è, ovviamente, la possibilità di caricare il dispositivo senza dover per forza restare ancorati in un preciso punto della stanza. L’invenzione è ancora in fase di sviluppo ed i primi prodotti saranno disponibili solo nel corso del 2016. Non manca, però, un prototipo perfettamente funzionante mostrato dall’astrobiologa Meredith Perry.
uBeam non vuole soddisfare solo le esigenze dei singoli utenti, ma anche quelle del pubblico. Sul mercato dovrebbero arrivare due stazioni diverse: una piccola, ideale per la casa, e una grande da inserire in luoghi pubblici, come ad esempio gli stadi. Non dimentichiamoci, però, che gli ultrasuoni non possono attraversare i muri e di conseguenza questo ostacolo rappresenta uno dei più grandi limiti di uBeam.
Mentre la già conosciuta ricarica wireless non significa ricaricare il proprio telefono in mobilità, questo sistema finalmente lo permetterà. In molti, inoltre, si preoccupano di questi ultrasuoni che, pur non essendo udibili da un orecchio umano adulto, potrebbero infastidire alcuni animali.
Maggiori informazioni sul sito ufficiale.
fonti:
geekissimo
mercoledì 30 luglio 2014
MindRDR app per controllare i Google Glass con il pensiero! VIDEO
L’app è denominata MindRDR, è stata sviluppata dallo studio This Place e funziona in abbinamento con l’auricolare NeuroSky MindWave EEG che ha un prezzo di 89 euro.
Questa particolare app, frutto dello sbarco in Europa dei Google Glass e del conseguente crescente interesse nei confronti del dispositivo, giunge con la promessa di poter navigare attraverso l’interfaccia utente dei peculiari occhiali e di eseguire alcune azioni semplicemente pensandole. Per il momento le possibilità sono limitate alla cattura ed alla condivisione sui social network delle foto ma in un futuro non molto lontano potrebbero essere anche altre le funzioni supportate, in particolare in virtù del fatto che il software è stato rilasciato gratuitamente nella speranza che altri developer lo adattino ai più svariati utilizzi.
L’app, così come già accennato, agisce in concomitanza con il biosensore EEG NeuroSky andando a creare un loop di comunicazione. Il biosensore EEG NeuroSky è in grado di monitorare le onde celebrali mentre l’app si occupa di tradurle per sfruttarle per il controllo dei Google Glass.
fonti:
Geekissimo
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